Per molte piccole e medie imprese, l’ostacolo alla formazione finanziata non è la mancanza di interesse, ma la complessità. Tempi, documenti e risorse interne limitate possono scoraggiare chi avrebbe bisogno di aggiornare le competenze del proprio personale. Il Sistema di Imprese, o SDI, è uno strumento FonARCom che nasce proprio per favorire la collaborazione tra aziende. Il Sistema di Imprese FonARCom può quindi essere un’opzione interessante per alcune realtà.
Che cos’è un Sistema di Imprese
Un Sistema di Imprese è un insieme di aziende, anche di settori differenti, che accede ai finanziamenti FonARCom attraverso un mandatario, chiamato Soggetto Proponente. L’obiettivo è incentivare nuove forme di collaborazione e consentire alle PMI di realizzare progetti formativi che difficilmente potrebbero sostenere da sole.
In questa formula, le aziende mantengono la propria individualità ma possono contare su un soggetto che coordina le attività. Il modello si fonda su un rapporto di mandato e su regole specifiche previste dal fondo.
Come funziona in pratica
Il Sistema deve essere riconosciuto attraverso le procedure previste, come la manifestazione di interesse richiamata nei documenti del fondo. Una volta accolta, il mandatario può presentare piani formativi nell’interesse delle aziende coinvolte, nel rispetto dello specifico avviso e dei relativi massimali.
Le aziende beneficiarie devono risultare aderenti a FonARCom e autorizzate nello SDI. Restano aderenti sia al fondo sia al Sistema per il periodo richiesto, generalmente fino alla chiusura del piano. Sono condizioni importanti, da conoscere prima di entrare in un progetto.
Che cosa fa il Soggetto Proponente
Il mandatario svolge un ruolo centrale. Coordina la rilevazione dei fabbisogni, la progettazione, la presentazione del piano, la gestione e la rendicontazione. Deve inoltre mantenere i requisiti di accreditamento richiesti e disporre degli strumenti previsti dal fondo, tra cui uno spazio dedicato allo SDI e un sistema per tracciare le comunicazioni con le aziende.
Per l’impresa significa avere un interlocutore unico, senza però rinunciare alla responsabilità di fornire informazioni corrette, rendere disponibili i lavoratori e collaborare alla raccolta dei documenti.
Perché può essere utile alle PMI
I vantaggi possono essere diversi:
- gestione semplificata grazie a un referente che coordina le attività;
- possibilità di partecipare a progetti strutturati senza una struttura formativa interna;
- rilevazione più sistematica dei fabbisogni;
- opportunità di condividere percorsi su temi di interesse comune;
- maggiore continuità rispetto a iniziative formative isolate.
Il valore non risiede soltanto nell’accesso alle risorse, ma anche nel metodo. Far parte di un Sistema può aiutare l’impresa a pensare alla formazione come processo e non come evento occasionale.
Quali limiti considerare
Uno SDI non è una soluzione automatica. Le risorse dipendono da regole, versamenti delle aziende e massimali dello specifico avviso, mentre alcuni contributi possono essere soggetti a limiti per azienda o per piano. Anche la scelta del regime di aiuti può incidere sulle condizioni di partecipazione.
Inoltre, l’impresa deve valutare se i percorsi previsti rispondono ai propri bisogni. Un progetto condiviso è efficace quando gli interessi delle aziende coinvolte sono compatibili o quando la progettazione riesce a differenziare i contenuti. Una formazione troppo generica rischia di avere un impatto limitato.
Differenze rispetto ad Avvisi e Conto Formazione
Rispetto agli Avvisi generali, lo SDI offre un quadro di collaborazione più stabile tra le aziende e il mandatario. Rispetto al Conto Formazione aziendale, consente di partecipare anche a chi, per dimensione o per risorse, non potrebbe attivare un conto proprio.
Non si tratta di strumenti in competizione, ma di canali da valutare in base alla situazione. Prima di scegliere occorre confrontare documenti in vigore, condizioni di permanenza e impegni richiesti.
Quali domande porre prima di aderire
Prima di entrare in un Sistema conviene chiarire alcuni punti:
- quali documenti e quali obblighi derivano dal mandato;
- come vengono rilevati i fabbisogni della mia azienda;
- quali percorsi formativi sono effettivamente possibili;
- come sono organizzati calendario, sedi e modalità didattiche;
- che cosa accade in caso di recesso o di modifica della situazione aziendale.
Risposte chiare riducono i rischi e facilitano la collaborazione. Va ricordato che le regole sul recesso possono dipendere dalla presenza di impegni su un piano.
Domande frequenti
Per entrare in uno SDI bisogna già aderire a FonARCom?
Le aziende beneficiarie devono risultare aderenti al fondo e autorizzate nello SDI, secondo quanto previsto dai documenti applicabili. Conviene verificare la propria posizione con il consulente del lavoro prima di conferire il mandato.
Uno SDI sostituisce il lavoro interno dell’azienda?
Il mandatario coordina molte attività, ma l’impresa deve comunque fornire informazioni, autorizzare i lavoratori e garantire la partecipazione. La collaborazione tra le parti resta quindi necessaria.
Lo SDI Kronos
Kronos Consulting ha sviluppato lo SDI Kronos per affiancare le aziende nell’individuazione delle opportunità e nella gestione del percorso. Il nostro approccio parte dalla verifica dei requisiti e della coerenza del progetto con gli obiettivi dell’impresa, per poi seguirne lo sviluppo in tutte le fasi.
Se vuoi capire se questa formula è adatta alla tua organizzazione, richiedi informazioni e valutiamo insieme la tua situazione.
Le informazioni di questo articolo sono aggiornate a novembre 2026 e hanno carattere generale. Norme e regolamenti possono cambiare: verifica sempre i testi vigenti e confrontati con i tuoi consulenti.


